L'azienda, che è Centro di Eccellenza Europeo del gruppo Ingersoll Rand, celebra una lunga storia di sviluppo
Ottantacinque anni di storia imprenditoriale e di sviluppo radicato nel territorio ma con lo sguardo puntato al mercato internazionale. Questo è il percorso realizzato dall’azienda Robuschi, nata nel 1941 per iniziativa di Giovanni Robuschi, cresciuta a più riprese anche sulla spinta di una forte visione globale e oggi impegnata a investire su Parma per progetti di sostenibilità, innovazione e qualità. L’importante traguardo, tagliato quest’anno, verrà celebrato il 3 ottobre con un’apertura speciale: un family day che metterà al centro le persone dell’azienda e i loro familiari. Fondata, in un periodo storico complesso, per la riparazione di pompe centrifughe per agricoltura e poi per la produzione di pompe centrifughe mono e multi-cellulari e autoadescanti, l’impresa ha sempre mostrato una spiccata capacità a innovare e interpretare le esigenze del mercato. Negli anni del boom economico ha accompagnato la crescita dell'industria italiana, ampliando l’offerta con nuove linee di prodotto, tra cui le pompe per vuoto a doppio stadio e i soffiatori a lobi, tecnologie che contribuiranno a consolidarne la reputazione sul mercato nazionale e internazionale. Nel 2008 ha poi dato avvio alla produzione di una nuova gamma di compressori a vite a bassa pressione, passaggio strategico che ha esteso il suo portafoglio tecnologico e ne ha rafforzato il posizionamento come partner per le applicazioni industriali più evolute. Dal 2020 la Robuschi è entrata a far parte del gruppo Ingersoll Rand, realtà globale che ha ampliato le opportunità di sviluppo e di investimento del marchio. Oggi il sito produttivo di via San Leonardo, con una superficie coperta di 32.000 metri quadrati su un'area di 90.000, rappresenta il Centro di Eccellenza Europeo per le soluzioni a bassa pressione del gruppo e grazie ai 260 collaboratori altamente specializzati produce annualmente 13.500 unità tra soffiatori e pompe, a conferma del valore delle competenze sviluppate in oltre otto decenni di attività. ''Negli ultimi anni Robuschi ha investito molto nell'ammodernamento dei processi produttivi e nell'innovazione tecnologica – spiega Stefano Santelli, Site e Plant Manager – Anche grazie all'introduzione di nuovi centri di lavorazione per la produzione dei rotori e macchine multifunzione in grado di eseguire lavorazioni simultanee e ad altissima precisione, abbiamo incrementato la capacità produttiva del 25%, rafforzando l’affidabilità e la qualità dei prodotti e il controllo dimensionale attraverso un'area centralizzata collegata ai centri di lavorazione''. L'automazione e la digitalizzazione rappresentano un altro pilastro dello sviluppo recente della Robuschi: sistemi robotizzati per le lavorazioni dei rotori, linee di assemblaggio evolute, navette automatiche e tecnologie IoT per il monitoraggio, la raccolta dei dati e la tracciabilità lungo tutta la catena del valore, oggi fanno parte integrante dei processi dell’azienda. ''Parallelamente agli investimenti industriali – aggiunge ancora Santelli - Robuschi ha rafforzato l’impegno verso la sostenibilità ambientale''. Lo stabilimento di Parma è dotato di un impianto fotovoltaico capace di generare oltre un milione di kWh l'anno, risparmiando 525 tonnellate di CO₂. A questo si aggiungono iniziative per il riutilizzo dei materiali, sistemi per il recupero degli oli industriali e una nuova pompa di calore che ha ridotto le emissioni di CO₂ di ulteriore 101 tonnellate. Ottantacinque anni di storia, quindi, sempre al passo con lo sviluppo.
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