Associazione   La nostra storia

La storia dell'U.P.I., dal 1920 ad oggi

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Le nostre radici risalgono al 28 aprile 1920, giorno in cui si costituiva la "Federazione Commerciale Industriale Parmense". Circa cinque anni più tardi - il 24 gennaio 1925 - i soci di quest’ultima decidono alla unanimità l’adesione a Confindustria.

Il 26 settembre 1926, come conseguenza diretta del riconoscimento giuridico da parte della Confederazione Generale della Industria Italiana, la Federazione Industriale Parmense viene inquadrata come Unione locale mista tra le associazioni sindacali di grado inferiore.

A quell'epoca, lo Statuto (approvato con R.D. 7 aprile 1927, n.540) prevede una strutturazione dell'Unione in sezioni per categoria di industria. Il 1934 vede un profondo mutamento strutturale dell'Unione Industriale, per effetto delle modificazioni introdotte dalla legislazione del tempo successiva alla istituzione del "Consiglio nazionale delle corporazioni".

La libera vita associativa degli imprenditori parmensi riprende subito dopo la Liberazione, allorché - 28 giugno 1945 - si celebra l'atto di nascita vera e propria della attuale Unione Parmense degli Industriali: associazione costituita senza fini di lucro e finalizzata a "studiare e risolvere i problemi economici e sociali che direttamente o indirettamente riguardano l'attività degli associati e a tutelarne gli interessi".

Il 1948 è l'anno di una svolta vera e propria nella attività dell'Unione, la quale amplia il proprio ruolo dalla esclusiva tutela sindacale alla rappresentanza a tutti gli effetti dell'imprenditoria locale. Vengono così poste le premesse per instaurare e sviluppare quel rapporto di dialogo costante e costruttivo con le istanze amministrative e politiche del territorio che in seguito ha proiettato l'Unione a ricoprire l'attuale ruolo di interlocutore (e come già detto non più e non solo di semplice rappresentante) dei legittimi interessi della categoria, oltre che di soggetto attivo e pienamente partecipe della vita dell'intera provincia.

Nel 1980, l'Unione Parmense degli Industriali lascia la sede di via Mazzini per trasferirsi nel restaurato Palazzo Soragna, pienamente recuperato alla città. Contemporaneamente, l'Unione prosegue nell'opera di ampliamento dei propri servizi alle imprese. In modo particolare nei settori della formazione (con il CISITA), dei servizi amministrativi (con la FIASA), delle nuove tecnologie e da ultimo con la costituzione del CEIP, il Consorzio per l'Energia tra gli Imprenditori Parmensi.

Il potenziamento e l'ampliamento continui di tutti questi servizi rende necessaria una ulteriore espansione degli uffici a disposizione, che viene raggiunta con l'acquisizione, all'inizio degli anni ‘90, di un altro immobile attiguo a Palazzo Soragna.

Oggi, l'Unione Parmense degli Industriali, oltre a rappresentare circa 700 aziende che occupano complessivamente circa 36.000 dipendenti, prosegue la sua attività di assistenza e di consulenza e punta ad ampliare ulteriormente la gamma dei servizi offerti con l'obiettivo di essere sempre più al fianco delle imprese sul territorio.

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